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Bolletta luce seconda casa: differenze rispetto alla prima abitazione e come risparmiare

 

Donna in casa vacanze che legge la bolletta in estate

Se hai una casa vacanze al mare, in montagna o un appartamento che usi solo in alcuni periodi dell’anno, sicuramente ti sarà capitato di ricevere una bolletta della luce per la seconda casa più alta del previsto, anche se essa rimane quasi sempre vuota. Ma perché questo accade?

ISSIMA ti aiuta a svelare l’arcano: continua a leggere ed impara quali sono le differenze tra bollette per la prima e la seconda abitazione, per ridurre gli sprechi senza rinunciare alla comodità di avere una fornitura sempre attiva.

 

In questo articolo scoprirai:

 

 

Quanto aumenta il costo della bolletta luce della seconda casa

In media, a parità di consumi e di offerta, una seconda casa può comportare una spesa annua superiore di circa il 15%-35% rispetto a un’abitazione di residenza. La differenza tende a essere più evidente quando i consumi sono bassi, perché i costi fissi incidono maggiormente sul totale della bolletta.

Per fare un esempio pratico, con consumi annui compresi tra 1.000 e 1.500 kWh, il costo aggiuntivo può variare indicativamente tra 50 e 150 euro all’anno. Con consumi più elevati, la differenza percentuale tende invece a ridursi, poiché il peso delle componenti fisse viene distribuito su un maggior numero di kWh consumati.

 

Perché il costo della bolletta luce per la seconda casa è più alto

Come accennato, il costo della bolletta della luce per la seconda casa è spesso più alto perché le utenze domestiche non residenti prevedono costi fissi più elevati, che incidono anche con consumi ridotti. Tra queste voci rientrano principalmente:

  • trasporto e gestione del contatore;
  • oneri di sistema;
  • imposte.

 

Oltre a ciò, considera anche che le seconde abitazioni non beneficiano degli stessi bonus e/o tutele che in alcuni casi possono essere applicate all’edificio di residenza, comportando in molti casi un ulteriore aumento delle spese durante l’anno.

 

Quali sono le differenze tra prima e seconda abitazione

La differenza principale tra bolletta della prima e della seconda casa riguarda la classificazione dell’utenza: la prima abitazione è in genere associata a un’utenza domestica residente, mentre la seconda no. Questa distinzione può influire sensibilmente su voci di spesa e struttura dei costi, facendo lievitare le già citate componenti fisse.

A livello formale, questa distinzione si presenta nei documenti tramite sigle distinte:

  • TDR (tariffa domestica residente): viene applicata alle abitazioni in cui l’intestatario ha la residenza anagrafica e può risultare più vantaggiosa sulle componenti fisse e le voci regolamentate;
  • TDPC (tariffa domestica pompa di calore): viene usata per residenti con pompa di calore elettrica come sistema principale di riscaldamento. È quindi legata a un profilo di consumo diverso e spesso più elevato, in quanto l’elettricità viene usata anche per il riscaldamento dell’abitazione.
  • TDNR (tariffa domestica non residente): generalmente applicata alle seconde case, può comportare una maggiore incidenza dei costi fissi.

 

In una bolletta luce per una seconda casa, la tariffa più rilevante è quindi la TDNR, che può rendere l’importo più alto rispetto a un’utenza residente anche quando l’immobile viene utilizzato solo in alcuni periodi dell’anno.

Donna che valuta le differenze tra bolletta della prima e della seconda casa

 

Come risparmiare sulla bolletta luce per la seconda casa

Risparmiare sulla luce per la seconda casa significa prima di tutto distinguere tra ciò che puoi controllare direttamente e ciò che invece dipende dalla struttura tariffaria o dall’offerta scelta: non puoi eliminare tutte le componenti fisse, ma puoi ridurre gli sprechi, scegliere una soluzione più adatta ai tuoi consumi e verificare che il contatore sia dimensionato correttamente.

 

Valuta un’offerta adatta ai consumi reali

La prima cosa da fare è scegliere un’offerta coerente con l’utilizzo della seconda casa. Se l’abitazione viene usata solo nei weekend o durante le vacanze, avrà infatti un profilo di utilizzo molto diverso rispetto a quello della casa principale.

Un’offerta adatta alla seconda casa dovrebbe infatti aiutarti a gestire meglio i costi nei periodi di basso utilizzo e a mantenere la fornitura semplice da controllare durante l’anno.

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Gestisci i dispositivi elettrici quando non ci sei

Alcuni dispositivi devono restare accesi anche quando non sei presente, come antifurto, sistemi di controllo da remoto o, in alcuni casi, frigorifero e congelatore. Altri, invece, possono essere spenti senza problemi.

Prima di lasciare la seconda casa, ricorda di compiere sempre un controllo pratico:

  • spegni gli apparecchi non indispensabili;
  • scollega le prese non necessarie;
  • lascia acceso il frigorifero solo quando serve;
  • imposta correttamente eventuali sistemi di climatizzazione;
  • controlla boiler elettrici e scaldabagni;
  • usa timer o prese smart per gestire alcuni dispositivi a distanza.

 

Questo consente di evitare che l’energia venga consumata quando non porta alcun beneficio reale, risparmiando una quantità considerevole di elettricità.

Donna che scollega prese di corrente per risparmiare energia elettrica

 

Scegli elettrodomestici efficienti per risparmiare al massimo sulla bolletta

In una seconda casa si tende spesso a lasciare elettrodomestici più vecchi, magari sostituiti nella prima abitazione. Seppur comprensibile, questo comportamento non è sempre conveniente: un frigorifero datato, ad esempio, può consumare molto di più rispetto a un modello recente ed efficiente.

Se utilizzi una seconda abitazione per lunghi periodi o la affitti, può essere utile valutare elettrodomestici con buone prestazioni energetiche, soprattutto per apparecchi che restano accesi molte ore; la sostituzione non è sempre necessaria, ma quando un dispositivo è molto vecchio o consuma troppo può diventare un investimento utile per ridurre la spesa nel tempo.

Donna che apre frigorifero di ultima generazione

 

Leggi la bolletta per capire quando si consuma di più

Se consultata con attenzione, la bolletta stessa può aiutarti a capire quando e come consumi energia nella seconda casa.

Ad esempio, se noti costi elevati in mesi in cui la casa è poco utilizzata, potrebbe esserci qualche dispositivo sempre attivo o un’anomalia da verificare; se invece i consumi aumentano solo nei periodi di presenza, il dato è probabilmente coerente con l’utilizzo effettivo.

Leggere la bolletta della luce  e le sue voci principali con regolarità ti permette quindi di individuare sprechi, valutare l’offerta e prendere decisioni più consapevoli.

 

Quando conviene la sospensione temporanea della fornitura

La sospensione temporanea della fornitura può sembrare una soluzione interessante quando la seconda casa resta inutilizzata per lunghi periodi.

Prima di valutarla bisogna però considerare alcuni aspetti pratici, come:

  • la quantità di tempo per cui la casa resterà vuota;
  • l’eventuale presenza di dispositivi che devono rimanere attivi;
  • gli eventuali costi di disattivazione e riattivazione;
  • i tempi tecnici per ripristinare la fornitura.

 

In generale, può avere senso informarsi sulla sospensione o sulla cessazione della fornitura se la casa resterà inutilizzata per molto tempo e non hai bisogno di mantenere attivi dispositivi elettrici. Se invece usi l’abitazione anche solo saltuariamente, oppure vuoi trovarla sempre pronta, potrebbe essere più pratico scegliere un’offerta adatta ai consumi reali e lavorare sulla riduzione degli sprechi.

La scelta va quindi sempre valutata caso per caso, perché il risparmio ottenuto eliminando alcuni costi può essere compensato da spese, tempi o complicazioni legate alla riattivazione.

 

Scegli un’offerta luce adatta alla tua seconda casa

La seconda casa ha esigenze diverse rispetto all’abitazione principale. Per questo motivo, anche l’offerta luce dovrebbe essere scelta tenendo conto del modo in cui utilizzi davvero l’immobile.

Con ISSIMA , puoi contare su soluzioni pensate per aiutarti a gestire il costo della bolletta della luce in modo chiaro e consapevole, con bollette facili da leggere e supporto dedicato in caso di dubbi.

Ricorda: scegliere l’offerta giusta significa evitare sprechi, capire meglio i costi e mantenere la tua seconda casa pronta quando ne hai bisogno.

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