Come risparmiare energia elettrica in un bar: trucchi e consigli utili

Frigoriferi sempre accesi, macchina del caffè, lavastoviglie, illuminazione e climatizzazione rendono bar, pub e chioschi attività con un fabbisogno elettrico importante, da sempre. Una bolletta salata non dipende però soltanto dal numero di apparecchi presenti: incidono infatti elementi spesso sottovalutati come orari di utilizzo, stato delle attrezzature e potenza impegnata, uniti a diversi altri fattori.
Se vuoi individuare gli interventi che possono fare davvero la differenza per risparmiare sulla bolletta della luce, leggi:
- I consumi medi di energia elettrica di un bar durante l’anno;
- Cosa incide maggiormente sulla bolletta luce di un bar;
- I consigli pratici per risparmiare ed ottimizzare i consumi;
- Perché conviene passare a ISSIMA: offerte luce per alleggerire le bollette del tuo bar;
- Le domande frequenti sul risparmio di energia elettrica in un bar.
I consumi medi di energia elettrica di un bar durante l’anno
I bar rientrano tra le attività commerciali caratterizzate da un fabbisogno elettrico elevato e continuativo, con apparecchiature attive per diverse ore e persino accese anche durante la chiusura. Ciò comporta una grande necessità di energia durante tutto l’anno: secondo un report di Confcommercio del 2026, questo tipo di attività consuma in media 17.000 kWh all’anno.
Fabbisogni così elevati sono purtroppo destinati ad aumentare sempre di più, soprattutto in un periodo caratterizzato da nuove tensioni sui mercati energetici: Confcommercio afferma anche che la bolletta media delle imprese del terziario nel 2025 è risultata superiore del 28,8% rispetto al 2019, nonostante gli interventi di efficientamento messi in atto.
In questo scenario, ogni consumo evitabile incide direttamente sui margini dell’attività: risparmiare energia elettrica diventa quindi un imperativo, e non più un dettaglio per pochi virtuosi.
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Cosa incide maggiormente sulla bolletta luce di un bar
Per riassumere, i costi in bolletta per un bar dipendono soprattutto dalle attrezzature che richiedono molta energia o rimangono in funzione per diverse ore, a cui si uniscono possibili problemi di fornitura. Le principali aree di consumo includono:
- Refrigerazione e conservazione: frigoriferi, congelatori e banchi refrigerati lavorano continuamente e possono consumare di più in presenza di guarnizioni usurate, temperature troppo basse o scarsa manutenzione;
- Preparazione e lavaggio: macchina del caffè, forni, piastre, lavastoviglie e lavabicchieri incidono soprattutto quando vengono utilizzati a carico parziale, lasciati accesi nei momenti di inattività o non sono dimensionati correttamente;
- Climatizzazione e illuminazione: riscaldamento, raffrescamento, luci e insegne possono pesare molto nei locali con lunghi orari di apertura, in particolare se le temperature sono impostate in modo poco efficiente o vengono utilizzate tecnologie datate;
- Gestione della fornitura: una potenza impegnata superiore alle reali necessità, apparecchiature obsolete o un’offerta luce poco adatta agli orari e al profilo di consumo del locale possono aumentare ulteriormente la spesa.
Individuare quale di queste aree incide maggiormente permette di concentrare gli interventi sui consumi realmente più rilevanti e ridurre gli sprechi in modo più efficace.
Consigli pratici per risparmiare ed ottimizzare i consumi
I fattori da tenere in considerazione sono molti e solo la loro combinazione può permettere di capire se un’offerta è davvero conveniente nel tempo. Per ottenere risultati concreti non è sempre necessario sostituire immediatamente tutti i macchinari: il primo passo consiste nel comprendere dove e quando viene utilizzata l’energia, per poi intervenire sulle aree che presentano i consumi più elevati.
1.Monitora i consumi e individua le ore più energivore
Il primo passo consiste sempre nel leggere le bollette della luce costantemente, analizzare lo storico delle bollette e confrontare periodi simili dell’anno per individuare le ore “critiche”, evitando di valutare momenti con durate o livelli di attività differenti. Oltre a consentire di rilevare orari di particolare spreco, questo passaggio permette anche di monitorare in modo preciso eventuali progressi con dei dati affidabili.
In generale, un aumento improvviso a parità di orari e clientela può segnalare ad un malfunzionamento o un’apparecchiatura che sta perdendo efficienza. Per una verifica più precisa, puoi annotare la potenza dei diversi dispositivi e moltiplicarla per le ore di funzionamento, di modo da ottenere una stima utile ad avere più dettagli per i singoli apparecchi.
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2.Ottimizza frigoriferi, congelatori e banchi refrigerati
I macchinari di refrigerazione generano spesso i maggiori consumi: controlla periodicamente guarnizioni, chiusure e stato delle porte, evitando di lasciarle aperte più del necessario. Ricorda anche di mantenere libere le griglie di ventilazione, pulire i condensatori secondo le indicazioni del produttore e non collocare i frigoriferi vicino a forni, piastre o superfici direttamente esposte al sole.
Le temperature devono poi essere impostate in base ai prodotti conservati e alle procedure di sicurezza alimentare, senza abbassarle inutilmente.
3.Organizza lavaggi e produzione del ghiaccio
È utile caricare lavabicchieri e lavastoviglie a pieno carico, scegliendo i programmi più efficienti compatibili con le necessità igieniche del locale ed evitando cicli quasi vuoti. Verifica inoltre che filtri, ugelli e resistenze siano puliti.
Anche l’utilizzo del produttore di ghiaccio dovrebbe essere dimensionato in base al fabbisogno reale: quando possibile, la produzione dovrebbe essere programmata nei momenti di minore attività o nelle ore più convenienti previste dal contratto energetico, senza accumulare quantità inutili.
4.Gestisci la macchina del caffè al meglio
Anche se il caffè è il prodotto di punta di un bar, cerca di non strafare: scegli sempre una macchina proporzionata al volume effettivo di consumazioni. Un modello troppo grande può richiedere infatti più energia per mantenere in temperatura caldaie e gruppi che potrebbero essere utilizzati solo parzialmente.
In caso di pause prolungate durante l’attività lavorativa, ricorda anche di attivare le modalità di risparmio energetico o di stand-by previste dal produttore; al termine della giornata valuta infine lo spegnimento (se compatibile con il modello, le indicazioni tecniche e gli orari di riapertura), per preservare energia e non sforzare inutilmente la macchina.
5. Passa all’illuminazione LED
L’illuminazione gioca la sua parte: sostituire lampade alogene o incandescenti con sorgenti LED permette di ridurre il consumo destinato all’illuminazione, vantaggio particolarmente rilevante nei locali aperti molte ore o dotati di insegne, vetrine e spazi esterni.
Oltre alla tecnologia conta però anche la gestione: timer, sensori di presenza e suddivisione degli ambienti in circuiti separati aiutano a illuminare soltanto le zone effettivamente utilizzate.
6. Usa in modo efficiente riscaldamento e climatizzazione
Riscaldamento e climatizzazione sono aspetti critici: evitare di lasciare porte e finestre aperte mentre l’impianto è in funzione evita sprechi inutili, oltre a limitare sbalzi eccessivi tra temperatura interna ed esterna.
Anche la scelta del modello e la manutenzione sono fondamentali. Filtri sporchi e impianti trascurati ostacolano infatti il flusso dell’aria e possono obbligare il sistema a lavorare sotto sforzo. ENEA raccomanda controlli periodici, pulizia dei filtri e verifica dell’efficienza dell’impianto e dell’isolamento dell’edificio.
Durante i mesi estivi tende, schermature solari ed una corretta tenuta degli infissi possono inoltre ridurre il lavoro richiesto da questi dispositivi.
7.Scegli attrezzature efficienti e proporzionate
In generale, non considerare soltanto il prezzo iniziale in fase di acquisto delle apparecchiature. Prima di passare a nuovi prodotti, valuta sempre:
- Potenza;
- Consumo annuo;
- Capacità;
- Modalità stand-by;
- Disponibilità dei ricambi e costi di manutenzione.
Un’apparecchiatura più grande non è necessariamente più conveniente; al contrario, ciò potrebbe infatti portare alla generazione di costi evitabili se il dispositivo lavora per gran parte del tempo al di sotto della propria capacità.
8.Programma sempre accensione e spegnimento quando possibile
Un altro accorgimento valido per tutte le macchine riguarda la programmazione: timer, prese intelligenti e sistemi di gestione possono evitare che insegne, illuminazione esterna, monitor, impianti audio e apparecchiature non necessarie rimangano accesi dopo la chiusura.
Da questo punto di vista, è utile predisporre una checklist serale che indichi chiaramente cosa spegnere, cosa lasciare in stand-by e cosa deve rimanere sempre attivo. La procedura deve essere condivisa con tutto il personale, evitando di disattivare dispositivi indispensabili alla refrigerazione, alla sicurezza o alla conservazione degli alimenti.
9.Scegli un fornitore di energia adatto
La scelta del fornitore di energia può infine rivestire un ruolo importante in termini di risparmio. Oltre al prezzo dell’energia, è importante valutare l’importo delle componenti fisse, la durata delle condizioni economiche, le modalità di rinnovo e la qualità dell’assistenza.
L’offerta dovrebbe inoltre essere coerente con il profilo dell’attività: per un pub aperto soprattutto di sera e nei fine settimana, ad esempio, può essere utile considerare una tariffa differenziata per fasce orarie, mentre per un bar con consumi distribuiti durante tutta la giornata potrebbe risultare più adatta una soluzione monoraria.
Valuta quindi le bollette del tuo attuale fornitore e, se necessario, valuta un cambio di operatore luce.
ISSIMA: offerte luce per alleggerire le bollette del tuo bar
Da questo punto di vista, ISSIMA propone soluzioni per imprese adatte a bar e pub, con un consulente personale in grado di analizzare consumi, potenza impegnata e distribuzione nelle fasce orarie, per accompagnarti dall’attivazione alla gestione continuativa della fornitura.
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Domande frequenti
Ogni quanto bisogna effettuare la manutenzione delle attrezzature?
La frequenza dipende dal tipo di apparecchio e dalle indicazioni del produttore. È comunque utile predisporre un calendario periodico per filtri, guarnizioni, condensatori, calcare e componenti soggetti a usura.
È più conveniente un’offerta monoraria o multioraria?
Dipende dalla distribuzione dei consumi. Un bar aperto prevalentemente nei giorni feriali può avere un profilo diverso da un pub che lavora soprattutto di sera e nel fine settimana. È quindi necessario confrontare lo storico dei consumi per fascia con le condizioni dell’offerta.
Come posso controllare il consumo delle singole apparecchiature?
Puoi utilizzare misuratori dedicati, prese con monitoraggio o sistemi di gestione dell’energia. Per i macchinari collegati direttamente all’impianto è preferibile rivolgersi a un tecnico qualificato.
Il personale può contribuire al risparmio energetico?
Sì. Istruzioni chiare e checklist di apertura e chiusura aiutano a evitare luci lasciate accese, lavaggi a mezzo carico, porte dei frigoriferi aperte e apparecchiature attive senza necessità.







