Come risparmiare energia elettrica in azienda: 10 azioni pratiche per ridurre i consumi
A differenza di quanto si possa pensare, ridurre il consumo di elettricità di un’azienda non implica assolutamente limitare l’attività o rinunciare al comfort degli ambienti di lavoro. Al contrario, risparmiare energia elettrica in azienda significa invece intervenire sulle attività che presentano il maggiore margine di miglioramento per eliminare sprechi, dannosi per i conti interni e per l’ambiente.
Ovviamente, non esiste una soluzione identica per ogni impresa: un ufficio, un negozio ed un bar hanno ad esempio profili di consumo molto diversi e necessitano di soluzioni specifiche. Se sei alla ricerca di suggerimenti utili, continua a leggere e scopri:
- Da dove partire per ridurre i consumi elettrici aziendali;
- Cosa consuma più energia elettrica in azienda;
- Quanto costa l’energia elettrica per le aziende;
- 10 modi per risparmiare energia elettrica in azienda;
- Come capire se l’offerta luce aziendale è conveniente;
- Scegli ISSIMA per la fornitura elettrica della tua impresa;
- Domande frequenti.
Da dove partire per ridurre i consumi elettrici aziendali
Prima di acquistare nuovi dispositivi o sostituire gli impianti è utile capire quanto consuma realmente l’attività.
Leggendo le bollette luce degli ultimi mesi, analizza e confronta questi dati in periodi equivalenti:
- Consumi in kWh;
- Distribuzione dei consumi;
- Potenza impegnata;
- Picchi di potenza.
Un aumento dei kWh a parità di orari, personale o produzione può indicare infatti un cambiamento nelle abitudini, un’apparecchiatura meno efficiente oppure un funzionamento anomalo su cui può essere utile intervenire.
Cosa consuma più energia elettrica in azienda
I consumi di energia elettrica possono variare sensibilmente in base al settore, alle dimensioni dell’azienda e alle modalità di svolgimento dell’attività.
Indipendentemente da ciò, il primo passo per ridurre la spesa consiste nell’individuare le apparecchiature che consumano di più e verificare se il loro utilizzo è proporzionato alle reali necessità dell’impresa. Questo permette di definire interventi mirati su una serie di apparecchiature a seconda dell’azienda:
- Per uffici: climatizzazione, illuminazione ed apparecchiature informatiche rappresentano le principali voci da monitorare. Nello specifico, computer, monitor, stampanti e dispositivi possono generare consumi anche quando non vengono utilizzati;
- Per negozi: oltre alla climatizzazione e all’illuminazione interna, possono incidere insegne luminose, illuminazione delle vetrine ed eventuali sistemi di refrigerazione;
- Per imprese produttive: i consumi dipendono principalmente dalle caratteristiche dei processi industriali. In generale, motori elettrici, macchinari, sistemi di ventilazione e altre apparecchiature possono richiedere quantità considerevoli di energia, soprattutto quando funzionano per molte ore consecutive.
Come già accennato, anche aziende appartenenti allo stesso settore possono avere esigenze energetiche molto diverse. Un negozio di abbigliamento, ad esempio, presenta consumi differenti rispetto a un supermercato dotato di numerosi banchi frigoriferi.
Quanto costa l’energia elettrica per le aziende
Anche il costo dell’energia elettrica non è uguale per tutte le aziende. A parità di consumi, infatti, due attività possono ricevere bollette molto diverse in base alle caratteristiche della fornitura, alle condizioni contrattuali e alle modalità con cui utilizzano l’elettricità.
Ciò che non cambia sono i fattori da considerare, uniformi a tutte le imprese:
- Quantità di energia consumata: il numero di kWh utilizzati durante il periodo di fatturazione, che incide direttamente sulla spesa;
- Condizioni dell’offerta: il prezzo della componente energia e le altre condizioni commerciali, che variano in base al contratto sottoscritto;
- Tipologia di prezzo: la presenza di un’offerta a prezzo fisso (che mantiene stabile il prezzo della componente energia per il periodo contrattuale previsto), oppure una a prezzo indicizzato (che segue l’andamento del mercato);
- Fasce orarie di consumo: il costo dell’energia in base agli orari e ai giorni in cui viene utilizzata, che può variare tra diverse offerte;
- Costi fissi: le componenti della bolletta che devono essere pagate indipendentemente dalla quantità di energia effettivamente consumata;
- Potenza impegnata: la potenza prevista dal contratto, che può incidere sulla spesa anche attraverso specifiche componenti tariffarie.
Per individuare concrete opportunità di risparmio è quindi fondamentale valutare la spesa energetica nel suo complesso, tenendo conto sia delle caratteristiche della propria attività sia delle condizioni economiche della fornitura.
10 modi per risparmiare energia elettrica in azienda
In termini pratici, migliorare l’efficienza energetica aziendale consiste nel combinare interventi semplici e realizzabili in tempi contenuti ad azioni strutturali, che possono richiedere maggiore pazienza e collaborazione da parte dei dipendenti. Queste azioni includono diverse aree di revisione, tra la scelta e la manutenzione dei dispositivi, l’illuminazione e la climatizzazione.
1. Monitora i consumi con regolarità
Il primo passo per ridurre gli sprechi consiste nel monitorare continuamente i kWh consumati, senza limitarsi all’importo della bolletta.
Da questo punto di vista, è fondamentale confrontare periodi equivalenti e valutare i consumi in relazione alle caratteristiche dell’attività, considerando indicatori come superficie, ore di apertura, numero di dipendenti o quantità prodotte.
Nelle aziende più strutturate, sotto-contatori e sistemi di monitoraggio permettono di analizzare i consumi dei singoli reparti e sono da utilizzare il più possibile, per segmentare eventuali anomalie e pianificare interventi mirati per migliorare l’efficienza energetica.
2. Utilizza illuminazione LED
La sostituzione di tecnologie obsolete con sorgenti LED è uno degli interventi più ricorrenti nelle strategie di risparmio energetico aziendale; il beneficio è particolarmente rilevante negli ambienti nei quali le luci rimangono accese molte ore, come uffici, negozi, magazzini e stabilimenti.
Prima di sostituire l’intero sistema di illuminazione, valuta anche se i punti luce sono realmente necessari e se alcune aree possono sfruttare maggiormente l’illuminazione naturale.
3. Installa sensori e sistemi di controllo
L’installazione di sistemi di illuminazione automatizzati permette di ridurre gli sprechi energetici negli ambienti utilizzati occasionalmente, come bagni, corridoi, archivi, magazzini e sale riunioni.
Per questi locali, puoi utilizzare:
- Sensori di presenza, per accendere le luci soltanto quando serve;
- Fotosensori, per regolare l’illuminazione in base alla luce naturale;
- Timer, per limitare il funzionamento a determinate fasce orarie;
- Sistemi centralizzati, per gestire illuminazione e altri impianti.
4. Regola correttamente climatizzazione e riscaldamento
Gestire correttamente riscaldamento (in inverno) e raffrescamento (in estate) permette di evitare consumi energetici non necessari. In questo senso, programma gli impianti in base agli orari di apertura e, quando possibile, regola la temperatura in modo differenziato tra gli ambienti occupati e quelli inutilizzati.
Evita inoltre di lasciare porte e finestre aperte mentre gli impianti sono in funzione, così da limitare le dispersioni energetiche.
5. Spegni PC e dispositivi quando non servono
Computer, monitor, stampanti e altri dispositivi possono consumare energia anche quando non vengono utilizzati: per evitare sprechi, imposta la sospensione automatica e organizza lo spegnimento delle apparecchiature al termine della giornata lavorativa, prestando attenzione ai sistemi che devono rimanere sempre operativi (come server, apparati di rete e dispositivi di sicurezza).
6. Elimina i consumi fuori orario
Un controllo particolarmente utile consiste nel verificare quanto consuma l’azienda durante la notte, nei weekend o durante i periodi di chiusura.
Se il consumo rimane elevato, individua quali carichi continuano a funzionare, che nei casi più tipici corrispondono a:
- Illuminazione lasciata accesa;
- Insegne;
- Monitor;
- Climatizzazione;
- Ventilazione;
- Macchinari in stand-by;
- Apparecchi di refrigerazione regolati in modo poco efficiente.
Valuta quindi quali consumi possono essere tagliati, o se sono presenti componenti di cui la tua azienda non può fare a meno.
7. Effettua la manutenzione degli impianti
Una manutenzione regolare permette di mantenere efficienti gli impianti e ridurre gli sprechi energetici; segui le indicazioni dei produttori e programma controlli periodici di filtri, guarnizioni, condensatori, motori e altri componenti soggetti a usura, così da prevenire malfunzionamenti e consumi non necessari.
8. Ottimizza macchinari, refrigerazione e aria compressa
Per alcune imprese produttive o commerciali può essere necessario andare oltre le classiche azioni da ufficio e provvedere ad interventi più puntuali di ottimizzazione delle apparecchiature.
Controlla se i macchinari:
- Sono dimensionati correttamente;
- Funzionano anche quando la produzione è ferma;
- Lavorano prevalentemente a carichi molto bassi;
- Presentano cali di efficienza nel tempo.
Per refrigeratori e congelatori in particolare è importante verificare chiusure, guarnizioni e manutenzione. Per gli impianti ad aria compressa, invece, eventuali perdite della rete possono determinare consumi evitabili.
9. Coinvolgi dipendenti e collaboratori
L’efficienza non dipende soltanto dalla tecnologia, ma anche dal contributo attivo delle persone che fanno parte dell’organizzazione.
Stabilire poche ma essenziali regole, come:
- Spegnere luci e monitor inutilizzati;
- Evitare regolazioni eccessive della climatizzazione;
- Chiudere porte e finestre quando gli impianti sono attivi;
- Segnalare rapidamente guasti o anomalie;
- Rispettare le procedure di spegnimento previste.
Può contribuire ad un miglioramento sensibile dell’efficienza aziendale ed una riduzione degli sprechi, con conseguenze minime (o nulle) per chi lavora.
10. Sostituisci le apparecchiature inefficienti quando conviene
Le apparecchiature obsolete possono incidere significativamente sui consumi elettrici aziendali. Prima di sostituirle, è però importante valutare la loro efficienza ed il risparmio energetico ottenibile con modelli più moderni, di modo da individuare gli investimenti più convenienti, dando priorità ai dispositivi maggiormente utilizzati e con consumi più elevati.
Ti consigliamo quindi di considerare i fattori elencati sotto, per compiere decisioni consapevoli ed orientate realmente ai costi:
| Fattore | Cosa valutare |
| Consumo attuale | Quanti kWh richiede ogni anno |
| Ore di utilizzo | Quanto tempo rimane in funzione |
| Costo del nuovo dispositivo | Investimento necessario |
| Risparmio stimato | Riduzione prevista dei consumi |
| Manutenzione | Costi attuali e futuri |
| Vita utile | Per quanto tempo sarà utilizzato |
| Tempo di ritorno | In quanto tempo il risparmio recupera l’investimento |
Come capire se l’offerta luce aziendale è conveniente
Ridurre i consumi è il primo passo, ma una volta ottimizzato l’utilizzo dell’elettricità è utile controllare anche le condizioni contrattuali. Senza un’offerta competitiva, infatti, i costi rimarranno sempre troppo elevati.
Verifica soprattutto i seguenti aspetti:
- Prezzo dell’energia, controllando la formula ed il valore applicato;
- Prezzo fisso o variabile, verificando le modalità con cui può variare il costo dell’energia;
- Quota fissa, valuta il suo peso sulla spesa complessiva;
- Fasce orarie, verificando che siano coerenti con gli orari di attività dell’azienda;
- Potenza, controllando che sia adeguata alle effettive esigenze dell’attività;
- Scadenza delle condizioni economiche, verificando la data del possibile rinnovo;
- Assistenza, valutando i canali disponibili e la qualità del supporto offerto.
Se uno o più di questi aspetti non sono più coerenti con il profilo dell’impresa, diventa necessario valutare il cambio di fornitore luce.
Scegli ISSIMA per la fornitura elettrica della tua impresa
Ogni azienda ha esigenze energetiche diverse, che dipendono dal settore, dalle dimensioni e dalle modalità di svolgimento dell’attività.
Per questo, ISSIMA mette a tua disposizione un team di consulenti pronto ad ascoltare le tue necessità e ad aiutarti a individuare la soluzione più adatta. Grazie ad un supporto personalizzato, potrai valutare le alternative disponibili e scegliere una fornitura elettrica in linea con le caratteristiche e gli obiettivi della tua impresa.
Domande frequenti
Come capire se un’azienda consuma troppa energia elettrica?
Confronta i consumi in kWh con periodi equivalenti e mettili in relazione con ore di apertura, produzione o numero di dipendenti. Un aumento senza variazioni operative può indicare sprechi, apparecchiature meno efficienti o consumi fuori orario.
Si possono ridurre i costi dell’energia elettrica senza diminuire la produttività?
Sì, è possibile ridurre i costi energetici senza compromettere la produttività, eliminando gli sprechi e migliorando l’efficienza degli impianti. Monitorare i consumi, ottimizzare l’utilizzo delle apparecchiature e adottare tecnologie efficienti permette di contenere la spesa mantenendo invariata l’operatività aziendale.
Quali indicatori usare per monitorare i consumi energetici in azienda?
Oltre ai kWh totali, è utile rapportare i consumi a un parametro legato all’attività, come metri quadrati, numero di dipendenti, ore di apertura o unità prodotte. In questo modo puoi capire se l’efficienza sta realmente migliorando anche quando il volume di lavoro cambia.












