Allaccio gas: costi, tempi e procedura richiesta
Quando un immobile non è ancora collegato alla rete di distribuzione, prima di poter utilizzare il gas è necessario predisporre il collegamento tra l’impianto dell’edificio e la rete locale: questa operazione prende il nome di allaccio gas (da non confondere con l’attivazione, procedura separata).
Se stai per iniziare questo tipo di pratica o vuoi semplicemente delle informazioni di approfondimento, sei nel posto giusto. Proseguendo la lettura, scoprirai infatti:
- Cos’è l’allaccio gas e quando serve;
- Allaccio gas: come funziona passo dopo passo;
- Chi chiamare per svolgere l’intervento;
- Documenti necessari per l’allaccio gas;
- Quanto costa l’allaccio gas;
- Tempi dell’allaccio gas;
- Cosa succede dopo l’allacciamento;
- Attiva la tua fornitura gas con ISSIMA;
- Domande frequenti.
Cos’è l’allaccio gas e quando serve
L’allacciamento permette di collegare l’impianto dell’utente alla rete locale di distribuzione del gas. Se invece il collegamento è già stato realizzato e occorre soltanto iniziare a ricevere il gas, si parla di attivazione della fornitura.
Questa attività è necessaria soprattutto quando:
- L’immobile è di nuova costruzione;
- La casa non è mai stata collegata alla rete;
- Deve essere predisposto un nuovo punto di riconsegna;
- Occorre creare una nuova utenza indipendente.
Se il collegamento esiste già, può essere necessaria una procedura diversa, come il subentro, la voltura o il cambio di fornitore (assimilabili più in generale al trasloco delle utenze).
| Situazione | Procedura | In cosa consiste | Stato della fornitura |
| Immobile mai collegato alla rete | Allaccio | Collegamento dell’immobile alla rete di distribuzione del gas, con eventuale installazione del contatore. | Non attiva. Occorre richiedere anche l’attivazione. |
| Collegamento presente, fornitura mai attivata | Prima attivazione | Avvio della fornitura per la prima volta, con le verifiche di sicurezza previste. | Non attiva fino al completamento della procedura. |
| Contatore presente, fornitura cessata | Subentro | Riattivazione di una fornitura precedentemente utilizzata e successivamente disattivata. | Interrotta fino alla riattivazione. |
| Fornitura attiva intestata a un’altra persona | Voltura | Modifica dell’intestatario del contratto, ad esempio in occasione di un trasloco. | Rimane attiva, senza interruzioni. |
| Fornitura attiva e volontà di cambiare operatore | Cambio fornitore | Sottoscrizione di un nuovo contratto con un altro venditore, senza modificare l’impianto o il contatore. | Rimane attiva, senza interruzioni. |
Allaccio gas: come funziona passo dopo passo
La domanda di allaccio gas segue normalmente alcune fasi precise, illustrate di seguito.
- Verifica se l’immobile è già collegato: prima di presentare una nuova richiesta, controlla se esiste già un collegamento alla rete. Ricorda che l’assenza del contatore non significa necessariamente che serva un nuovo allacciamento;
- Presenta la richiesta: se vuoi realizzare soltanto il collegamento e non attivare immediatamente la fornitura, devi rivolgerti direttamente al distributore locale. In caso di sottoscrizione di un contratto con un fornitore, sarà quest’ultimo a inoltrare la richiesta tecnica al distributore competente;
- Attendi l’eventuale sopralluogo: in base alle caratteristiche dell’intervento può essere necessario un sopralluogo per valutare aspetti come la posizione dell’immobile rispetto alla rete, il punto in cui realizzare il collegamento, la collocazione del contatore e le caratteristiche tecniche della richiesta;
- Ricevi il preventivo: il distributore predispone un preventivo con le informazioni necessarie per valutare l’intervento, come tipologia dei lavori, costo complessivo, tempi di esecuzione, autorizzazioni necessarie e documenti per l’attivazione: serviranno dopo il completamento dei lavori;
- Accetta il preventivo: dopo l’accettazione possono essere programmati i lavori. Se sono previste opere preliminari a tuo carico, dovranno essere completate prima che il distributore possa procedere;
- Attendi la realizzazione del collegamento: il distributore eseguirà materialmente l’intervento sulla rete e predisporrà il punto necessario per la successiva fornitura;
- Richiedi l’attivazione: il completamento dell’allaccio non significa che il gas sia già disponibile. Per iniziare a utilizzarlo è necessario stipulare un contratto con un venditore e completare la procedura prevista per l’attivazione.
Chi chiamare per svolgere l’intervento
L’operazione di allaccio coinvolge diversi soggetti e capire chi chiamare e che tipo di servizi possano offrire non è sempre facile.
Se hai bisogno esclusivamente di collegare l’immobile alla rete, puoi contattare direttamente il distributore locale, che gestisce le infrastrutture, i contatori e gli interventi tecnici.
Al contrario, se intendi procedere anche con l’attivazione del gas, puoi affidarti a un fornitore, che, oltre a occuparsi del contratto e delle condizioni economiche della fornitura, può inoltrare la richiesta di allaccio al distributore.
Devi attivare una nuova fornitura e hai bisogno di aiuto con l’allaccio? Contattaci!
Indipendentemente dalla modalità scelta, sarà inoltre necessario rivolgersi a un installatore abilitato per la realizzazione dell’impianto interno e il rilascio della relativa documentazione di conformità.
Documenti necessari per l’allaccio gas
I documenti necessari possono cambiare in base alla tipologia di intervento e alle caratteristiche dell’immobile.
In generale, per preparare una richiesta di allaccio conviene avere a disposizione almeno:
- Dati del richiedente: servono a identificare la persona o l’impresa che ha bisogno di eseguire l’operazione;
- Codice fiscale o Partita IVA: sono necessari per l’identificazione fiscale;
- Potenza complessiva degli apparecchi: è utile agli installatori per il dimensionamento tecnico;
- Utilizzo previsto del gas: è la finalità di utilizzo, ad esempio riscaldamento, acqua calda o cucina;
- Codice PDR, se già disponibile: consente di identificare il punto esistente per l’allaccio.
Quanto costa l’allaccio gas
Non esiste un costo dell’allaccio gas uguale in tutta Italia; i costi vengono infatti stabiliti secondo il regolamento applicato dal distributore locale e devono essere indicati nel preventivo inviato al cliente.
L’importo può infatti dipendere da diversi fattori, come la distanza dell’immobile dalla rete, la complessità dei lavori richiesti, le caratteristiche del punto di consegna, i materiali utilizzati e le autorizzazioni necessarie.
Per questo motivo, è quasi impossibile stabilire accuratamente il costo tipico di un allaccio.
Tempi dell’allaccio gas
Anche i tempi di allaccio dipendono in gran parte dalla complessità dell’intervento; in generale, la durata media è compresa tra 30 e 90 giorni.
La regolazione ARERA vigente prevede infatti le seguenti tempistiche:
- Preventivo per lavori semplici: 15 giorni lavorativi;
- Preventivo per lavori complessi: 30 giorni lavorativi;
- Esecuzione di lavori semplici: 10 giorni lavorativi;
- Attivazione della fornitura: 10 giorni lavorativi.
L’Autorità stabilisce inoltre che almeno il 90% dei lavori complessi deve essere realizzato entro 60 giorni lavorativi dalla data di pagamento del preventivo o dall’accettazione dello stesso.
I tempi richiesti possono comunque aumentare in base al contesto ed eventuali operazioni aggiuntive collegate, come estensioni di rete, autorizzazioni di qualsiasi tipo o opere preliminari.
Se l’allacciamento serve per una casa nuova o un trasloco, è quindi consigliabile avviare la pratica con adeguato anticipo.
Cosa succede dopo l’allacciamento
Una volta completato l’allacciamento, l’immobile è collegato alla rete di distribuzione, ma il gas non è ancora disponibile per l’utilizzo: per iniziare a usufruire del servizio, è infatti necessario richiedere l’attivazione della fornitura sottoscrivendo un contratto con un fornitore, se non è già stato fatto.
Prima di procedere, il distributore deve comunque verificare la documentazione relativa alla sicurezza e alla conformità dell’impianto interno. Se tutti i requisiti sono soddisfatti, viene quindi programmata l’attivazione del contatore e può iniziare l’erogazione del gas.
Attiva la tua fornitura gas con ISSIMA
Una volta completato il collegamento alla rete, il passaggio successivo è altrettanto cruciale e consiste nello scegliere la fornitura da attivare.
Tieni ISSIMA in considerazione tra le scelte: potrai valutare una soluzione coerente con le caratteristiche dell’abitazione e con il modo in cui utilizzerai il gas, ad esempio per riscaldamento, acqua calda sanitaria o cucina.
Valuta le offerte ISSIMA per la componente gas!
Domande frequenti
Come capire se una casa è già allacciata alla rete del gas?
La presenza del contatore non è l’unico elemento da considerare: un immobile può essere già collegato alla rete anche se il contatore è stato rimosso. Per verificarlo è possibile controllare la documentazione della fornitura precedente o chiedere una verifica al distributore locale.
Chi decide dove installare il contatore del gas?
La posizione viene definita dal distributore in base alle caratteristiche dell’immobile e ai requisiti tecnici e di sicurezza. Il punto deve inoltre consentire l’accesso necessario per letture, controlli e interventi sulla rete.
Come posso evitare ritardi nella procedura di allaccio?
Per evitare ritardi nella procedura di allaccio del gas, è importante fornire fin da subito tutti i dati e i documenti richiesti, verificandone la correttezza. È inoltre consigliabile garantire l’accessibilità dell’immobile per eventuali sopralluoghi e interventi tecnici, rispettare le scadenze per l’accettazione del preventivo e affidarsi a un installatore abilitato per la realizzazione dell’impianto interno.


